Ventimila visitatori per la decima edizione del festival
Il Food&Science Festival celebra dieci anni con un’edizione da più di 20.000 persone, nonostante il maltempo con cui si è aperta la manifestazione.
Promossa da Confagricoltura Mantova, ideata da FRAME – Divagazioni scientifiche e organizzata da Mantova Agricola, la rassegna che mette in dialogo l’agricoltura e la scienza, le aziende dell’agroalimentare e i ricercatori ha visto una grande partecipazione da tutta Italia, con molti incontri sold out e tanti visitatori giunti apposta in città per partecipare al Festival che, in questo decennio, si è affermato come punto di riferimento del dibattito sui temi dell’agricoltura e della ricerca scientifica, dell’innovazione tecnologica e del cibo.
Lo sottolinea Andrea Pagliari, presidente di Confagricoltura Mantova: “La decima edizione del Food&Science dimostra che Mantova ha assunto un ruolo chiave nel dialogo sul futuro dell'agroalimentare. Il successo e la grandissima partecipazione di quest’anno confermano che il pubblico cerca risposte basate sulla scienza, per contrastare le fake news e i falsi miti che spesso colpiscono l'agricoltura. Vedere le piazze così gremite e i dibattiti così partecipati è la prova che la strada tracciata dieci anni fa era quella giusta. Il Festival non è solo un evento, ma un motore di crescita culturale e scientifica che da Mantova lancia idee e soluzioni per l'intero Paese”.
Grazie a oltre 150 appuntamenti con più di 140 scienziati, accademici, divulgatori e professionisti della filiera, il Festival ha dato vita a una grande rete di condivisione dei saperi, esplorando le Traiettorie che stanno ridisegnando l’agroalimentare. A partire dalle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), le CRISPR e le nuove sperimentazioni dell’agricoltura 4.0.
Il dibattito ha affrontato il complesso nodo della sicurezza alimentare, soffermandosi sul ruolo delle autorità europee, dell'industria nazionale e del mondo della ricerca. Sul fronte industriale e scientifico, un focus specifico è stato riservato ai cibi ultra-processati, esaminando da un lato le evidenze dei ricercatori e le risposte del comparto produttivo.
Non sono mancate le riflessioni sulla zootecnia, tra innovazioni, impatto ambientale e benessere animale. Il Festival ha esplorato, grazie anche al contributo della neuroscienza, la dimensione percettiva del cibo, indagando il significato che l'alimentazione riveste per l'essere umano e il modo in cui i sensi guidano le nostre preferenze quotidiane.
“Dieci edizioni ci hanno insegnato che la vera sfida non è solamente divulgare la scienza del cibo, ma costruire uno spazio in cui il mondo della ricerca, le imprese e i cittadini si riconoscano come parte di un percorso comune, fatto di domande condivise, di ostacoli e problemi da superare, ma anche di opportunità e valori da costruire insieme. Con questa edizione, il festival ha confermato di voler essere quel luogo. E questo percorso, proprio mentre lo celebriamo, ci ricorda il peso e il senso della responsabilità che accomuna tutti coloro che ne fanno parte", osserva il gruppo FRAME - Divagazioni scientifiche, che ha ideato il festival e ne cura la direzione scientifica.
Un cambiamento che tocca da vicino il primo comparto dell’economia del Paese: il sistema agroalimentare vale 700 miliardi di fatturato e ha visto l'export raggiungere il dato record di 73 miliardi di euro. Oggi, tuttavia, in un contesto geopolitico internazionale caratterizzato da forte instabilità e dalle sfide sollevate dal cambiamento climatico, la competitività non può prescindere dall'innovazione. Scienza e ricerca applicata, insieme a digitalizzazione e tecnologia, diventano così i pilastri su cui costruire il futuro del settore.
Nell’Anno internazionale delle Donne in Agricoltura, promosso dalla FAO, il Festival ha voluto valorizzare il contributo femminile alla ricerca e al settore agroalimentare grazie a personalità di spicco. Tra queste Maria Chiara Carrozza, scienziata e docente di Bioingegneria e Biorobotica (già Ministra dell'Istruzione e Presidente del CNR), alla quale è stato conferito il Premio Agricoltura Mantovana 2026.
Accanto a lei, hanno portato la loro testimonianza Vittoria Brambilla, mente del progetto “Ris8imo” (prima sperimentazione in campo aperto di riso TEA), l’imprenditrice Deborah Piovan, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e presidente della FNP Proteoleaginose di Confagricoltura, e Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. Il ricco parterre di ospiti della tre giorni mantovana ha spaziato inoltre tra diversi ambiti, con divulgatori come Dario Bressanini e Massimo Polidoro, il quale ha portato al Festival la conferenza-spettacolo Le origini dell'uomo: la forza della diversità (in collaborazione con il Comune di Mantova).
Non sono mancati incontri speciali, come la Cena dei Popoli con l’agroeconomista Andrea Segrè (a cura del Sermig – Arsenale della pace e Frati Minori del Convento San Francesco di Mantova).
La scienza d'avanguardia è stata protagonista grazie agli interventi di Luigi Cattivelli (Direttore del CREA Centro di Genomica e Bioinformatica) e Stefania De Pascale (docente di Orticoltura e Floricoltura attiva in progetti di ricerca spaziale con ASI ed ESA), mentre la cultura gastronomica e l'alta cucina sono state rappresentate dal Maestro dell’Arte della Pasticceria Iginio Massari e dalla chef stellata Chiara Pavan, fino a creator seguitissimi come Fill Pill, Myriam Sabolla e Stefano Cavada.
Il Festival è stato un successo off e on line, con oltre 3 milioni di visualizzazioni su Instagram e Facebook, che hanno registrato più di 15.000 interazioni totali, mentre i contenuti pubblicati su LinkedIn hanno generato ben 40.000 impression.
L’approccio trasversale e la varietà dei format proposti hanno saputo intercettare sensibilità differenti attraverso laboratori interattivi, dibattiti e formule originali. Tra queste, la Rassegna stampa mattutina e il tradizionale aperitivo scientifico Happy Science Hour (a cura di Syngenta), e diverse novità che hanno animato Piazza Sordello, come lo spazio Campo Aperto, dove centri di ricerca e dipartimenti universitari italiani hanno incontrato il pubblico, e la mostra Coltivare il futuro: le traiettorie che stanno cambiando il cibo, che ha ripercorso l’evoluzione del Festival (con il sostegno di Fondazione Banca Agricola Mantovana). Sempre in Piazza Sordello anche le molte presentazioni di libri al palco “Semi”, uno spazio informale per favorire il dialogo con gli autori (in collaborazione con Levoni).
Non potevano mancare laboratori e degustazioni che hanno permesso di scoprire diverse stagionature e abbinamenti inediti dei formaggi del territorio, agli stand del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano e del Consorzio Tutela Grana Padano; incursioni anche nei segreti della mozzarella, tra filatura e mozzatura (a cura del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP), e nel mondo dell’Olio EVO (a cura di Assoprol Umbria).
Il Food&Science Festival dà appuntamento al suo pubblico a Mantova, dal 21 al 23 maggio 2027, per l'XI edizione.