Mantova 15-16-17 maggio 2026

Campo Aperto

Campo Aperto è il luogo del Food&Science Festival dedicato alla ricerca. Qui, centri di ricerca e dipartimenti universitari italiani aprono le porte al pubblico e raccontano il lavoro quotidiano di chi studia il futuro del sistema agroalimentare: dalle sementi ai modelli di allevamento, dalla sicurezza alimentare all'intelligenza artificiale applicata alle colture.

Ogni stand è un'occasione per incontrare i ricercatori, fare domande e scoprire – attraverso giochi, esperimenti e dimostrazioni – come la scienza contribuisce a rendere il nostro cibo più sostenibile, sicuro e di qualità.

CREA-GB – Centro di Ricerca Genomica e Bioinformatica

Il CREA-GB studia i genomi delle piante coltivate e dei microrganismi a esse associati. L'obiettivo è capire come variazioni nel DNA influenzino le caratteristiche delle colture, e usare queste conoscenze per sviluppare varietà più adatte al cambiamento climatico, più sostenibili e più tracciabili.

Cosa trovi allo stand

Lo stand si articola in tre aree tematiche, ciascuna dedicata a un grande tema della ricerca agronomica contemporanea.

Biodiversità – Quante forme può avere una spiga di frumento? Quanti tipi di radici ha l'orzo? Osservando la variabilità naturale delle piante, si scopre quanto essa possa essere preziosa per migliorare la sostenibilità dell'agricoltura.

Miglioramento genetico – Dalla selezione delle piante migliori allo sviluppo varietale in campo e in laboratorio: un percorso per capire come nasce una nuova varietà agricola.

Cambiamento climatico – Quali caratteristiche servono alle piante per adattarsi a condizioni ambientali sempre più imprevedibili? E dove si trovano i geni che le rendono possibili?

In più: osservazioni al microscopio, istruzioni per estrarre il DNA a casa e dimostrazioni di come si modifica il DNA in laboratorio.

CERZOO – Centro di Ricerche per la Zootecnia e l'Ambiente, Università Cattolica

Il CERZOO è un'azienda agro-zootecnica sperimentale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Studia modelli di allevamento sostenibili, integrando tecnologie avanzate, economia circolare e pratiche di gestione rigenerativa, con particolare attenzione alle bovine da latte.

Cosa trovi allo stand

Alcune attività sono disponibili tutti i giorni del festival, altre in date specifiche.

Tutti i giorni

La ruota della stalla – Un gioco a quiz per mettere alla prova le proprie conoscenze sul mondo dell'allevamento.

Costruisci la bovina – Una sfida contro il tempo: posizionare tutti gli organi al posto giusto in 5 minuti, scoprendo come funziona davvero il corpo di una bovina.

La stalla in diretta – Collegamento in tempo reale con la stalla sperimentale CERZOO: telecamere e sensori permettono di osservare le bovine e capire come vengono monitorate salute, comportamento e produzione.

Venerdì 16 maggio | 9:00–13:00 e 14:30–18:00

Dal latte al formaggio – Una dimostrazione dal vivo del processo di coagulazione del latte: in pochi minuti si vede nascere il formaggio.

Sabato 17 maggio | 9:00–13:00 e 14:30–18:00

Riconosci cosa mangia una vacca – Semi, foraggi, mangimi: sai riconoscere cosa finisce davvero nella dieta delle bovine?

Dipartimento di Scienze Veterinarie – Università di Torino

Fondato nel 1769, il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino è tra i più antichi d'Europa. Accreditato EAEVE dal 2021, promuove ricerca e formazione nell'ottica One Health: salute animale, sicurezza alimentare, sostenibilità delle produzioni zootecniche e tutela dell'ambiente sono affrontate come dimensioni interconnesse.

Cosa trovi allo stand

Giovedì 15 maggio | 9:00–13:00

Progetto ASPmed – Come si allevano pecore e galline rispettando l'ambiente e le comunità locali? Il progetto, finanziato nell'ambito del programma europeo EU PRIMA, costruisce un modello agricolo sostenibile per le regioni del Mediterraneo, esplorando pratiche come l'agroforestazione e la rotazione delle colture.

Progetto Oliwa – Ogni anno la produzione di olive genera enormi quantità di scarti. Il progetto Oliwa, anch'esso nell'ambito di EU PRIMA, li trasforma in mangimi, additivi alimentari, imballaggi sostenibili e biogas, dimostrando la concreta applicabilità dell'approccio "zero-waste" su scala mediterranea.

Venerdì 16 maggio | 9:00–13:00 e 14:30–18:00

Escape-Vet: i mille volti delle Scienze Veterinarie – Un'escape room per gruppi fino a 7 persone (16+): cinque scatole, cinque misteri da risolvere per scoprire quanto è vasta la veterinaria, dalla clinica degli animali da compagnia all'epidemiologia. Durata: circa 20 minuti.

Taberna Silvarum – Un gioco da tavolo per 2–4 giocatori (14+) ambientato nella gestione forestale: raccogliere tartufi, resine e piccoli frutti, negoziare, gestire le stagioni e costruire una catena del valore sostenibile. Strategia, economia e consapevolezza ambientale in un unico gioco.

Indagini in stalla: il focolaio misterioso – Tre bovini positivi in una settimana. Coincidenza o focolaio? Un'indagine epidemiologica interattiva – con database, mappe e osservazioni al microscopio – per ricostruire il cluster, trovare il paziente zero e fermare il contagio. Durata: circa 20 minuti.

Sabato 17 maggio | 9:00–13:00 e 14:30–18:00

Escape-Vet: i mille volti delle Scienze Veterinarie – Come sopra.

Indagini in stalla: il focolaio misterioso – Come sopra.

UNIMORE – Università di Modena e Reggio Emilia

UNIMORE porta allo Spazio Aperto due anime della sua ricerca: quella informatica e ingegneristica dell'HiPeRT Lab, e quella delle scienze della vita del Dipartimento DSV, con una presenza della Fondazione UniverMantova. Due approcci complementari per affrontare le sfide della sostenibilità agroalimentare.

Cosa trovi allo stand

HiPeRT Lab – Intelligenza Artificiale e sistemi embedded nell'agroalimentare

I ricercatori dell'High-Performance Real-Time Laboratory presentano applicazioni concrete dell'IA lungo la filiera agricola e alimentare.

Droni e robot per l'agricoltura di precisione – Come si progettano i "cervelli" elettronici dei droni agricoli? Il laboratorio sviluppa sistemi ad alte prestazioni capaci di analizzare in tempo reale lo stato delle colture e coordinare trattamenti mirati, riducendo l'uso di sostanze chimiche.

Rover intelligenti per il monitoraggio delle colture – Robot terrestri dotati di IA per il rilevamento precoce di patogeni e la gestione personalizzata dei trattamenti.

DSV – Sostenibilità, biodiversità e qualità agroalimentare

Il Dipartimento di Scienze della Vita presenta ricerche che collegano produttività agricola, tutela ambientale e qualità del cibo.

Agricoltura di precisione e sostenibilità – Soluzioni per trovare un equilibrio tra resa delle colture e impatto ambientale.

Malattie delle piante – Strategie innovative per il controllo delle patologie, con studi sul microbioma dei sistemi agricoli.

Insetti e bioeconomia circolare – Gli insetti come "bioraffinerie" naturali: dalla difesa delle colture alla trasformazione di scarti agroalimentari in biomateriali ad alto valore aggiunto.

CRISA – Centro di ricerca sulla sostenibilità agroalimentare – Un centro interdipartimentale che integra competenze giuridiche e tecnologiche su sicurezza alimentare, diritto e sostenibilità. Presenti materiali informativi anche sul Corso di laurea magistrale in Controllo e sicurezza degli alimenti.

Microalghe e ingredienti funzionali – Un esempio di economia circolare: colture in vitro di microalghe per produrre ingredienti da integrare nei prodotti da forno.

Università di Parma

L'Università di Parma è presente allo Spazio Aperto attraverso il suo Food Project, che coordina le competenze dell'ateneo nel settore agroalimentare, favorendo il dialogo tra ricerca, formazione e imprese. Le attività proposte esplorano temi che vanno dall'economia del cibo alla scienza dei materiali alimentari, dai microrganismi all'agricoltura sostenibile.

Cosa trovi allo stand

Sabato 16 maggio | 9:00–13:00

Cosa si mangia nel mondo? E in Italia? – Un gioco dedicato all'economia agroalimentare: si scoprono i cibi tradizionali dei diversi continenti e si ripercorre il viaggio che ha portato alcuni di questi ingredienti sulle nostre tavole.

SOUND-FOOD: quando il cibo parla al corpo – Come le parole, le etichette e il tono della voce influenzano le nostre scelte alimentari – anche senza che ce ne accorgiamo? La ricerca analizza i meccanismi automatici e corporei che guidano le preferenze alimentari, con l'obiettivo di sviluppare comunicazioni più efficaci per scelte più sane.

Sabato 16 maggio | 14:30–18:00

Fluido o solido? Decidilo tu – Un esperimento interattivo sulla consistenza degli alimenti: si gioca con soluzioni a base di diversi addensanti per capire come scorrono, resistono o si trasformano. Una finestra sul lavoro dei ricercatori che progettano la texture di ciò che mangiamo.

Domenica 17 maggio | 9:00–13:00

Il sapore nasce dai microrganismi – I batteri lattici sono i custodi invisibili del Grana Padano DOP. Il progetto Ecomicrobio li studia e li conserva per garantire che qualità e tipicità del formaggio rimangano legate al territorio.

La scienza dietro un'agricoltura più resiliente – Il progetto RE-LAB trasforma scarti agricoli in biostimolanti naturali, capaci di rendere le colture più resistenti e adatte al clima che cambia.

Riprogettare gli alimenti plant-based: il ruolo dei microrganismi – La fermentazione come strumento di progettazione alimentare: i batteri giusti possono migliorare gusto, consistenza e valore nutrizionale di ingredienti vegetali complessi, rendendoli più piacevoli e sostenibili.